Una domenica di normale squilibrio…mente e cuore

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Una domenica di piena estate, sole alto e tante idee su dove poter trascorrere qualche momento di gioia con la propria famiglia.

Per qualche istante dimenticarsi dei propri problemi, e cercare di fare l’occhiolino ai dispiaceri. Qualche istante per ricordare quanto sia bello essere una famiglia, quanto a noi non manchi nulla….si però “pochi istanti”.

Si decide la destinazione e non con poca fatica inizia la nostra gita di metà estate!

Questo post non nasce per descrivere il posto meraviglioso che abbiamo visitato, ma per darvi un’ immagine di quello che a volte avviene nella nostra famiglia…squilibrio mente e cuore.

Tutto, proprio come avviene  con i temporali estivi, può cambiare in una manciata di secondi, cambia, in un istante sei in un frullatore e poi la pace, può sembrare una cazzata, ma come un signor temporale, quando passa lascia i suoi danni sparsi qua e la.

Io e Diego siamo sfiniti, vedo e sento la nostra stanchezza. I nostri sforzi sul far vivere ai nostri figli attimi di felicità familiare sembrano a volte inutili e non sempre riesci ad avere la serenità e la forza di affrontare quello che ci accade.

Vedi famiglie attorno a te che parlano, ridono ed a volte mi sembra quasi che danzino, tu invece cammini a fatica su di una fune e cerchi aggrappandoti a tuo marito di rimanere in equilibrio e non perderti in quei attimi di follia.

Lui non vuole scendere dalla macchina, capricci ed imposizioni, tu attendi e gli dai i suoi tempi, lui decide che il percorso che hai deciso di fare a lui non sta bene, tu vai per la tua strada e gli dici che quando sarà pronto potrà unirsi a voi, Gabriele gioca con i suoi scivoli, i suoi percorsi come un matto, lui invece dalle tue spalle ti tira i sassi perchè è arrabbiato con te, lui decide piano piano che può giocare ma a modo suo, spingendo, tirando il fratello e facendo versi e saltelli senza nessun senso apparente, e gli altri danzano e scherzano.

Fai la fila per il gelato e lui non lo sopporta allora si arrabbia e quale miglior bersaglio se non sua madre?

E’ tutto faticoso, tutto che ti mette alla prova, gli sguardi degli altri che ti sembrano condannare su come hai educato tuo figlio, altri che sembrano domandarsi quale problema possa avere e poi tu ti senti sempre inadeguata e non forte abbastanza, senti che la tua famiglia non è serena…pensi al tuo Gabriele a quello che gli stai negando…e muori dentro muori.

Lungo il viaggio del ritorno più e più volte ho fatto a mio marito queste domande…”sarà sempre cosi?” e lui con quelle parole che cercano sempre di darmi speranza e conforto…”no ma che dici, cresceranno e lui cambierà”…”ma amo lui secondo te sta diventando violento?”…”assolutamente no, Ricky è buono non è violento..deve solo capire”.

Ma io ho paure gigantesche, sete di normalità, e se il mio cuore lo ama alla follia e sanguina ogni volta che non riesco a comprenderlo, la mia mente diventa fragile e nella sua fragilità a volte fa pensieri meschini, e che fatico a ripeterli, ecco un nuovo squilibrio tra mente e cuore…

Chiudiamo gli occhi e ricordiamoci quanto sia stata meravigliosa e serena la giornata di ieri in mezzo a scivoli ed acqua, respiriamo e ripetiamo a noi stessi che ce la faremo, che lui crescerà ed anche noi come genitori cresceremo e saremo più consapevoli.

Settimana prossima ci sarà ancora molto sole, e molti posti noi non li abbiamo ancora visitati, magari smetterò di guardare le danze delle altre madri e ne creerò una tutta nostra…mente e cuore si scontrano, ma il cuore rimane sempre il più forte.

Kiss…

 

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