Revisione invalidità

È da qualche giorno che penso e ripenso sul fatto di scrivere o meno questo articolo, o meglio, se raccontarvi o no quello che ho vissuto io veramente sotto “revisione”.

Alla fine mi sono decisa e spero di essere abbastanza brava nel raccontarvi questo momento, tanto da farvi capire cio che ho provato.

Premessa, nel mondo dei genitori esistono giorni in cui si è spettatori di esami a cui un figlio viene sottoposto, si rimane li ad ascoltare ed osservare in silenzio le domande rivolte a lui, ci si emoziona e si esce da quella stanza, luogo d’esame come pavoni in amore, si fa una meravigliosa ruota mostrando le nostre piume più belle, i nostri figli.

Ma mai in questo quadretto ho mai pensato a cosa potesse provare una madre, un padre ad essere testimoni d’esame in quella stanza dell’Inps, mai ho pensato a cosa potesse provare una madre a sedersi accanto al proprio figlio, mettersi di fronte ad una commissione medica, e non essere più solo spettatrice ma essere il suo porta voce, non essere li seduta a decantare il proprio figlio, i suoi successi, ma essere li per elencare e marcare i suoi limiti.

Ve lo dico io, vi sentite una merda, e non vedete l’ora di uscire da quella stanza dove sta andando in scena solo la mortificazione di vostro figlio.

Riccardo autistico aveva l’invalidità con accompagnamento per tre anni, dopo di che sarebbe dovuto andare sotto commissione medica per poter avere il rinnovo…. domanda: quindi il suo autismo da un anno all’altro potrà andarsene fuori dai coglioni? Cioé mi state dicendo che forse l’autismo è come un contratto d’affitto che so 4+4?

No la risposta è no, Riccardo è biondo con tanti tantissimi capelli ma se guardo le foto di famiglia, ho solo due certezza per il suo futuro, sarà calvo e sarà autistico punto caro il mio Inps di merda.

Sono arrabbiata sapete perché? Perché mentre ero nella saletta che attendevo d’essere chiamata per entrare in commissione, dicevo a mio marito “amo speriamo che oggi Riccardo non faccia il brillante” cioè eravamo li nella speranza che nostro figlio facesse il pazzo, per essere sicuri che nessuno gli togliesse qualcosa che era suo diritto di avere.

Parliamoci chiaro avevamo anche paura che gli togliessero l’accompagnamento di € 500,00 a noi famiglia necessario per poter affrontare le spese della sua terapia giornaliera e per potergli mettere da parte un minimo per il suo futuro, in quanto vista la sua necessità costante, ho dovuto rinunciare ad una mia vita lavorativa.

Follia sperare che tuo figlio alla frase “ciao come ti chiami biondone?” risponda “Marte” però è forse più folle mettere una madre ed un bimbo in questa situazione.

Comunque state sereni abbiamo ricevuto il nostro verbale, la nostra pugnalata giornaliera, dove riporta la frase che ci salva dal perdere i suoi diritti…”handicap grave…di tipo mentale”.

Leggere sullo stesso foglio “Riccardo handicap mentale” fa ancora male, un dolore profondo che ti riporta alla mente tante cose, le fatiche, le lotte per lui, con lui, e soprattutto il futuro… però poi leggi con attenzione che sarà nuovamente sottoposto a rinnovo invalidità fra 6 anni, allora penso che il suo contratto di affitto con l’autismo fra 6 anni potrà scadere…a no è solo che sulla relazione della neuropsichiatra mancava un codice, quel codice che gli garantiva il riconoscimento di essere disabile senza doversi mostrare come una scimmietta al circo, fino ai suoi 18 anni.

Siamo ancora lontani anni luce dal giorno in cui qualcuno veramente capirà cosa vive una famiglia meravigliosamente autistica come la nostra…buona notte e comunque io nonostante tutto quando guardo Riccardo non posso fare altro che mostrare le mie piume migliori, quella sua perfezione nell’affrontare la vita💙.

Kiss…

 

 

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2 Commenti Aggiungi il tuo commento

  1. Francesca ha detto:

    Stesse frasi, stesse considerazioni, stesso vissuto! Che dire? Dovremmo fondare un club. Di sicuro, purtroppo, non mancheranno mai i soci. 🤔

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    1. Manuka ha detto:

      Noi non ci arrenderemo mai e sono sicura che un giorno questo schifo finirà. Se ci danno da mangiare merda in un cucchiaio d’oro, dobbiamo ricordarci che sempre merda è. Ed il nostro club questo lo sa bene.💙

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