“Mio fratello Gabriele è un assassino”🤦

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“Mamma, io voglio un fratello buono, no Gabry, lui è un assassino!!!”

Non so dirvi quante volte io abbia sentito questa frase, infatti quando ci dissero “da oggi siete in isolamento” penso di aver avuto un mancamento. Ho visto in un paio di secondi ciò che sarebbe accaduto da lì a pochi giorni in casa Mazzola, in quelli di via xxv aprile. Il caos avrebbe preso sopravvento ed il nulla, quello della storia infinita, sarebbe arrivato da noi.

Vorrei poter dire che poi tutto si è sistemato e ridimensionato, ma direi solo una bugia, però, forse ci siamo misurati un po’ di più sui nostri ruoli educativi…cosina da poco direi 🤔.

Quello che prima inconsciamente delegavamo alle insegnanti, alle terapiste, all’istruttore di pallacanestro o addirittura al prete, ora era solo nelle nostre mani.

Quanto si rivaluta ciò che non si ha più 🤐.

La difficoltà maggiore è stata nella gestione del tempo, e nel mettere al proprio angolo i fratelli Mazzola al termine di ogni round.

Il tempo? Prima settimana sveglia quando il sonno finisce. Pranzo? In meridione si pranza alle 14 mica muoiono!!!

Dalla seconda settimana, remi in barca, penna alla mano e si scrive nero su bianco la nostra routine giornaliera. Per i bimbi è essenziale avere una regola, dare dei punti di riferimento, soprattutto in un momento di così forti cambiamenti può essere un aiuto per non destabilizzarli ulteriormente.

Prendi spunto dalla scuola e costruisci la tua giornata…con bimbi autistici sappiamo che questo sistema è molto importante. Loro devono sapere cosa accade ancora prima che succeda, diamogli queste sicurezze, sono semplici trucchi ma molto molto efficaci.

Ma l uomo nero vero e proprio che sapevo essere lì dietro alla finestra era….”fratellanzaaaaaaa”.

 

Come si sopravvive al proprio fratello? Come si sopravvive ai propri figli? Dove devo firmare per la separazione?

Ormai sapete benissimo che noi siamo i fantastici straordinari, mamma maniaca del controllo, papà esperto in respirazione yoga, Ricky autistico e Gabry iperattivo…avete detto quarantena!?!

Se quella camera potesse parlare cosa non racconterebbe, sberle, calci, mosse dei pigiamini, senza parlare delle urla, e quel divano? Povero divano…”mi hai toccato il piede, brutto brutto fratello, stai nel tuo spazio” “no non cantare, non voglio che balli, stai zitto non sento la televisione..” .Gabry amore di mamma non respirare magari rubi l aria a tuo fratello 🤦.

Ogni cosa può essere fonte di “preparo le valigie e me ne vado”. Diego sogna il treno delle 6, le ore con i colleghi..forse stare a casa non è come stare alle terme, vedi?!?

La regola era di intervenire solo in caso di sanguinamento, ora invece solo in caso di forti emorragie. Io sembro sempre di più ad una scimmia urlatrice in pre ciclo, Diego ha un costante prurito alle mani (così lo definirebbe mamma) e loro invece hanno costruito il loro equilibrio i questo immenso caos.

Infatti se è vero che i due piedini sul divano non si debbano sfiorare, è anche pur vero che poi alla fine dalla cucina li sento che parlano assieme su Bing ed i suoi amici, sulle mosse di Gufetta e su noi…”mamma è cattiva, è un mostro dice che mi dà una sberla”…

Oppure assieme inventano giochi nuovi, costruiscono la loro capanna con asciugamani e lenzuola, immaginano di essere al supermercato o cuochi di tortine di fango…ora li vedo così fratelli come mai visti prima.

Non è semplice a volte scapperei da tutto questo, a volte non sento nemmeno i miei pensieri, ma altre e per fortuna, nella maggior parte delle volte, sento che se questo periodo mi ha tolto tanto, forse troppo, da una parte sta dando una dimensione nuova ai miei figli.

Ricky è combattuto, sa di essere il fratello maggiore, vorrebbe avere più controllo nel loro rapporto, ma poi nel quotidiano si rende conto di non farcela, di sentire la forza di Gabriele, di subirla e questo gli fa male e non lo capisce, ed è lì poi che lascia libera la sua frustrazione ed urla, diventa rosso ed esplode e poi per spiegare quello che prova mi dice “io non voglio questo di fratello, è un criminale un assassino, io voglio un fratello bravo”.

Se guardo l immagine riflessa nello specchio di me e Diego, vedo due genitori esauriti, affaticati, ma vedo pure due lottatori e due bravi genitori che con molti moltissimi scivoloni e risposte sbagliate, ce la stanno mettendo tutta.

Andiamo avanti pronti per affrontare la fase3, sia mai che quella immagine riflessa cambi nuovamente ❤️

Kiss

 

 

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